Agrigento

È nota come Città dei templi per la sua distesa di templi dorici dell'antica città greca inserita, nel 1997 tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.  
Goethe la descrive così nel suo Viaggio in Italia: «Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole… Dalla finestra vediamo il vasto e dolce pendio dell'antica città tutto a giardini e vigneti, sotto il folto verde s'indovina appena qualche traccia dei grandi e popolosi quartieri della città di un tempo. Soltanto all'estremità meridionale di questo pendio verdeggiante e fiorito s'alza il tempio della Concordia, a oriente i pochi resti del Tempio di Giunone; ma dall'alto l'occhio non scorge le rovine di altri templi … corre invece a sud verso il mare.»
Nella sua storia millenaria la città ha avuto ben quattro nomi: Ἀκράγας per i Greci,  Agrigentum per i Romani, Kerkent o Gergent sotto la dominazione degli Arabi. Per i Normanni era Girgenti e l’attuale nome è stato assunto per regio decreto nel 1927. Nel centro storico sono custodite significative testimonianze dell'arte arabo-normanna, tra cui in particolare la cattedrale di San Gerlando, il Palazzo Steri sede del seminario, il palazzo vescovile, la Basilica di Santa Maria dei Greci ed il complesso monumentale di Santo Spirito e le porte delle cinta muraria.

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